Allegato al mio articolo “Grafica con Python” pubblicato su questo blog nel maggio 2018 si trova un manualetto sul tool grafico tkinter.
Con questo tool è estremamente facile dotare di interfaccia grafica le nostre applicazioni Python.
L’unico difetto, se confrontiamo le GUI prodotte con tkinter con quelle prodotte con l’ausilio di librerie come Qt o GTK, librerie pure utilizzabili con il linguaggio Python, è che il loro aspetto richiama gli anni ’90 del secolo scorso e sono ben lontane dal look moderno di queste altre.
Qualche anno dopo la pubblicazione del citato articolo qualcuno ha avuto l’idea, sempre rimanendo nel mondo Python, di creare un nuovo tkinter che, pur conservando la facilità d’uso del vecchio, produca interfacce grafiche con un look altrettanto moderno delle altre citate librerie multi-piattaforma, ben più difficili da utilizzare.
Dopo un periodo di affinamento è oggi disponibile la versione definitiva e stabile del nuovo tool, che si chiama customtkinter.
A questo nuovo tool dedico l’allegato manualetto, liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Autore: vittorio
MariaDB, il database per tutto
Nel lontano maggio 2015, nell’allegato file PDF “gestione_dati” al mio articolo “Software libero per gestire dati” pubblicato su questo blog, ho accennato all’esistenza del software open source MySQL accanto a quella di SQLite3, definendo il primo un software per professionisti e il secondo adatto anche a dilettanti.
In seguito, nel dicembre 2016, allegandolo al mio articolo “SQLite, un data base per tutti”, sempre su questo blog, ho pubblicato il manualetto in formato PDF “sqlite” per mostrare come si usi questa perla del software libero. Il manualetto è anche disponibile, su carta e come ebook, su varie librerie online con il titolo “SQLite, il database per tutti”.
Ora, giocando un po’ con le parole, parlo di MySQL, nella sua attuale versione totalmente libera che si chiama MariaDB, definendolo il software per tutto.
Il fatto è che SQLite può essere definito per tutti in quanto è facilissimo da installare e da usare ma non fa proprio tutto. Per esempio non può essere usato simultaneamente da più utenti.
MariaDB, invece, con la sua impostazione client/server, fa anche questo e altro, cioè fa proprio tutto ciò che deve fare un Data Base Management System.
E’ solo un po’ più difficile da installare e da configurare, ma superate queste difficoltà, e spero che il manualetto allegato aiuti a farlo, diventa anche lui alla portata di un dilettante.
Il manualetto è liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
MusE, una DAW per professionisti ma non solo
Nel mondo del software libero esistono quattro Digital Audio Workstation (DAW), cioè software per la produzione di brani musicali attraverso la combinazione di suoni registrati dal vivo con suoni prodotti dal computer: Ardour, disponibile anche per Windows, MusE, Rosegarden e Qtractor, disponibili solo per Linux.
Gli ultimi due sono alla portata di dilettante e sono stati presentati in questo blog con manualetti che ne guidano l’utilizzo.
Rosegarden nell’articolo “Rosegarden come DAW” pubblicato nel Luglio 2018 con allegato il manualetto in formato PDF “rosegarden_daw”.
Qtractor nell’articolo “Qtractor: una DAW per principianti ma non solo” pubblicato nell’Aprile 2020 con allegato il manualetto in formato PDF “qtractor”.
Considero Ardour troppo inutilmente complicato per dilettanti e poco dotato sul piano dell’elaborazione MIDI e non ho mai ritenuto di parlarne.
Diverso il discorso per MusE, che alcuni considerano complessivamente più professionale rispetto a Qtractor e Rosegarden, particolarmente dotato per quanto riguarda il MIDI e ottimamente predisposto anche per il trattamento di audio registrato dal vivo.
Tanto che alcuni definiscono MusE, probabilmente esagerando un tantino, il Cubase del software libero.
Un po’ più complicato da utilizzare rispetto a Rosegarden e Qtractor ma sempre meno complicato di Ardour.
Dal momento che la documentazione ufficiale, sia per aiutare i principianti sia per chiarire anche ai professionisti la potenza del software, è molto carente e non se ne trova altra, ritengo utile, almeno per i principianti, l’allegato manualetto, liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Jamovi, un altro modo di usare R
Nel manualetto “R” allegato al mio articolo “La più grande calcolatrice per la statistica”, pubblicato su questo blog nel novembre del 2022, ho presentato il linguaggio per calcoli statistici R, parlando anche dei software RStudio e R Commander che ne facilitano l’utilizzo e che funzionano a patto che sul computer sia installato R.
Esiste, sempre nel mondo del software libero, anche un software che sembrerebbe pure finalizzato a facilitare l’utilizzo di R ma che, in realtà, è un software per elaborazioni statistiche che utilizza una versione di R sua propria, almeno per fare certe cose, tanto da funzionare anche su computer ove non sia installato R.
Si chiama Jamovi, che sta per Just Another Multivariate Open-source Visual Interface.
A questo software dedico l’allegato manualetto, come sempre liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
OCaml: il migliore per praticità ed efficienza
Non si può dire sia un linguaggio adatto a principianti, non tanto per la difficoltà di apprenderne le basi quanto per le complessità con cui si possono affrontare i progetti più impegnativi.
Ha dalla sua una natura multi-paradigma (funzionale, imperativo, orientato agli oggetti) che non si trova in altri linguaggi, la forte tipizzazione statica con deduzione dei tipi, l’alta efficienza grazie ai compilatori nativi e al runtime efficiente, e la facile interoperabilità con il codice C.
Il manualetto allegato descrive le basi del linguaggio e introduce il neofita al vasto mondo di OCaml.
Il documento è liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Nel mondo di PHP
Qualche anno fa, nel settembre 2020, ho pubblicato un manualetto, allegato all’articolo “Nel mondo di JavaScript” allo scopo di dimostrare come il linguaggio JavaScript non sia così difficile come sembra quando lo si vede applicato nel contesto che gli è proprio della programmazione web lato client e come possa essere utilizzato anche altrimenti senza particolari difficoltà di apprendimento.
A ben pensarci, la stessa situazione si verifica per il linguaggio PHP, pure ampiamente impiegato nella programmazione web, questa volta lato server.
Tra l’altro, nel caso di PHP, le cose si complicano in relazione al fatto che l’installazione del relativo interprete su personal computer viene generalmente proposta unitamente a quella, non sempre facile, di un server locale di prova che trascina con sé l’installazione di un database management system.
Il che contribuisce a creare un alone di complicazione attorno a questo linguaggio che può invece essere facilmente imparato e utilizzato.
Anche in questo caso, pertanto, per rimediare alla pecca di non aver mai parlato di PHP e con l’ambizione di contribuire a fare chiarezza su dove stiano le vere difficoltà, ho ritenuto di proporre l’allegato manualetto in formato PDF sull’argomento.
Come sempre, il documento è liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Un aiuto a visualizzare la statistica da LabPlot
In questo blog, parlando di fogli di calcolo o di linguaggi di programmazione particolarmente orientati al calcolo, ho spesso accennato a cosa ci offrono questi strumenti, molti e molto ben fatti nel mondo del software libero, per la statistica.
Nel mio continuo vagare alla ricerca di buon software che sia alla portata dei dilettanti evoluti cui dedico i miei manualetti mi sono imbattuto in LabPlot.
Si tratta di un software votato alla rappresentazione grafica di dati che, per rappresentare i dati in un certo modo e con certi arricchimenti, compie anche analisi statistiche alquanto evolute con semplicità e velocità impressionanti.
A questo software dedico l’allegato manualetto, come sempre liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Software libero per analizzare e manipolare immagini
In un mio articolo dal titolo “Software libero per fotografi” pubblicato su questo blog nel gennaio 2021 e nell’allegato manualetto “foto_editing” ho presentato alcuni strumenti di software libero per lavorare su immagini digitali di natura fotografica.
Si tratta di strumenti di un certo spessore, in termini di assorbimento di risorse del computer su cui sono installati, con moltissime funzionalità per fotografi professionisti che in gran parte esulano dall’interesse di fotografi dilettanti.
Per contro esiste un software dedicato all’analisi e alla manipolazione di immagini digitali, non necessariamente di tipo fotografico, che interessa non fotografi ma scienziati per i quali l’immagine è oggetto o strumento di ricerca, che può essere utilizzato da dilettanti fotografi per fare alcune cosette, come visualizzare, ritoccare, ritagliare fotografie dando anche loro la possibilità, per esempio, di studiare, manipolare e convertire immagini realizzate da apparecchiature radiografiche.
Il software, praticamente di pubblico dominio, si chiama ImageJ; è molto leggero e funziona su computer equipaggiati Java.
Lo presento nel manualetto allegato con particolare riguardo a ciò che può interessare un dilettante.
Il documento è liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Grafica con Groovy
Nello scorso novembre 2025, con il mio articolo “Groovy: Java stenografato”, ho parlato del linguaggio di scripting Groovy allegando un manualetto per guidare principianti e dilettanti ad utilizzarlo per divertirsi a creare qualche programmino.
Quel manualetto contiene quanto basta per programmi a riga di comando senza interfaccia grafica ma vi si afferma, e lo si dimostra, che Groovy ha accesso a tutte le librerie Java.
Dal momento che Java ha librerie per la grafica, da qui possiamo attingere per arricchire i nostri programmi Groovy con la grafica.
I numerosi strumenti per la grafica che ci offre Java non si può dire siano di facile applicazione, soprattutto se utilizzati con il linguaggio Java.
Tuttavia il loro utilizzo con il linguaggio Groovy, almeno se ci limitiamo all’obiettivo di dotare i nostri programmini di una semplice interfaccia grafica, possiamo dire sia alla portata di dilettante.
Con qualche piccolo sforzo in più possiamo anche creare qualche disegno.
Mi propongo di dimostrare tutto questo nell’allegato manualetto, liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.
Intramontabile Fortran
Ha settant’anni ma non li dimostra e viene tuttora utilizzato.
Ed è giusto che sia così, perché Fortran è il primo linguaggio di programmazione di alto livello, che usa un linguaggio quasi umano per creare programmi per computer.
E’ nato quando l’unico linguaggio per programmare un computer era il linguaggio Assembly, in mancanza del quale non c’era altro modo di programmare se non quello di scrivere le istruzioni direttamente in linguaggio macchina, cioè con una serie di 0 e 1: ciò che, francamente, non si può nemmeno chiamare linguaggio.
Se qualcuno ha idea di cosa si dovesse scrivere in Assembly per fare una semplice somma capisce la differenza col poterlo scrivere semplicemente ponendo l’operatore + tra due operandi, come si cominciò a fare con il Fortran, con la stessa semplicità di come lo si fa su un pezzo di carta.
Pare che, con la comparsa del Fortran, l’efficienza della programmazione per calcoli scientifici sia aumentata del 500%.
Utilizzarlo ancora oggi penso francamente sia un tantino da nostalgici, anche perché abbiamo ormai altri linguaggi che, per fare cose difficili, sono molto più facili da usare: basti pensare a Python e alle sue librerie.
Ma per fare cose facili, fino alla media difficoltà, è facile anche Fortran e lo dimostro nell’allegato manualetto, come sempre, liberamente scaricabile, stampabile e distribuibile.